La definizione dei Midrashim come leggende, fiabe o racconti, non solo è inadeguata, ma è del tutto fuorviante.
L’Onnipotente dettò a Moshè il testo dell’intera Torà scritta. Al contempo, gli fornì una dettagliata Spiegazione Orale del testo che Egli andava dettando. La Torà scritta è concisa, espressa in un linguaggio sintetico e ricco di simboli. La Torà orale è estremamente vasta, complessa e articolata, e per secoli fu tramandata solo oralmente.
Nessun Midrash è stato redatto solo per narrarci un semplice racconto, ciascuno di essi è portatore di un profondo messaggio. Una lettura superficiale non gli rende giustizia.
Oltre alla provenienza, completamente Divina, dei contenuti; va ricordato che anche le parole scelte dai santi maestri per trasmetterli, furono pronunciate mentre lo Spirito Divino posava su di essi. Pertanto furono trascritti soltanto da maestri degni e meritevoli e in periodi di grande splendore spirituale.
Una traduzione offre, purtroppo, solo un debole riflesso della santità, bellezza e saggezza insite nel testo originale ebraico. La divulgazione dei Midrashim in linguaggio corrente intende ovviare alla difficoltà, da parte della maggioranza dei lettori, di accedere alle fonti originali.
Preghiamo e attendiamo con fede l’era in cui:
La terra sarà colma della conoscenza di Hashèm, come le acque ricoprono il mare.
Yesha’ yà 11, 9



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