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Numeri – Bemidbàr (PreOrdine)

Fascia di prezzo: da €60,00 a €110,00

+ €8,9 spedizione

Traduzione: Rav Shlomo Bekhor, Avigail H. Dadon
Codice ISBN: 978-8886674645
Formato: 17×24 cm
Pagine: 976
Copertina: Cartonata con vera pelle

PreOrdine

Ordina il libro ora (già stampato) e ricevilo tra i primi! L’ordine verrà spedito automaticamente verso metà giugno 2026  appena sarà consegnato dalla stampa. Questo ci aiuterà molto a far fronte al costo di stampa per noi ancora molto elevato. Il miglior modo come completare il ricevimento della Torà a Shavuot sono queste 976 pagine di luce infinita da non perdere.

Sta per uscire dalla stampa il nuovo libro: Numeri – Bemidbàr

Uno dei progetti più ambiziosi della nostra casa editrice, la traduzione dell’intero Khumàsh (il Pentateuco), è giunto alla sua terza tappa con la pubblicazione del volume Numeri – Bemidbàr.

Solo per questa settimana il PDF della PARASHA INTEGRALE con PANORAMICA RIASSUNTO e HAFTARA! I pdf sono inviati solo per le prime settimane, ma quest’anno non saranno inviate tutte le parashòt, perché sono finali dal libro e ognuno che ha a cuore la parola di Dio dovrebbe comprarlo per sostenere questo progetto Biblico di ebraismo ineguagliabile in Italia.

Caratteristiche

Come il primo libro della collana, Numeri – Bemidbàr, anche questo volume si distingue per le stesse caratteristiche (ma non solo), uniche per l’editoria ebraica italiana, che li rendono preziosi strumenti di studio e approfondimento:
– testo ebraico facilmente leggibile
– traduzione italiana fedele all’originale
– ampia antologia di commenti
– approfondimenti, midrashìm e sikhòt
– tabelle, genealogie, illustrazioni

Grazie a tutti che hanno aiutato, aiutano e aiuteranno!

Un’opera immensa, con tante aggiunte anche rispetto ai volumi precedenti della Torà di Mamash, immancabile per qualsiasi casa ebraica.
Per terminare un’impresa di questa portata bisogna avere tanto aiuto dall’alto e Baruch Hashèm ce l’abbiamo fatta e grazie a tutti i soci sostenitori.
Nonostante il costo della stampa sia molto elevato abbiamo mantenuto lo stesso prezzo di 35 anni fa di 60€ per renderlo accessibile a tutti (secondo le proprie disponibilità) e aumentare la divulgazione della Tora santa. Vedrete acquistabile il solo libro a questo prezzo popolare, ma se vorrete potrete acquistarlo con un sovraprezzo. Il sovraprezzo andrà a finanziare la pubblicazione dei futuri progetti sempre presenti in casa Mamash! Ricorda, comprando un libro di Mamash si finanzia la Cultura Ebraica in italiano e si diventa davvero ricchi!

Estratto Riflessione del libro

Ognuno dei cinque libri della Torà ha una sorta di “soprannome” che ne evidenzia le caratteristiche peculiari: Bereshìt è chiamato “Sèfer Yesharìm – Libro delle Persone Rette”, in riferimento ai patriarchi e a Yossèf; Shemòt “Sèfer Hagheulà – Libro della Redenzione”; Vayikrà “Toràt Cohanìm – Torà dei Sacerdoti”; il quinto e ultimo libro, Devarìm, è chiamato “Mishnè Torà – Ripetizione della Torà”.
Il quarto Libro di Bemidbàr ha, come d’altronde anche il terzo, un vero e proprio secondo nome non un semplice soprannome: “Sèfer Hapekudìm – Libro dei Conteggi” in italiano “Numeri”. Questo poiché i nomi rappresentano l’essenza di ogni cosa. Non solo, secondo la Torà quando qualcosa ha due nomi significa che esiste un collegamento profondo tra essi, per cui da ciò si deduce che tra le due denominazioni Bemidbàr – Nel Deserto e Pekudìm – Conteggi, esiste un profondo legame.
Proprio perché il censimento esprime l’eternità della cosa contata (concetto legato anche al deserto, vd fine panoramica Bemidbàr p. 41 e p. 95), esso costituisce l’essenza di questo libro, il cui scopo è proprio quello di conferire eternità alla missione di Israèl. Non a caso si inizia a leggere Bemidbàr sempre lo Shabbàt prima di Shavu’òt, giorno del matrimonio di Hashèm con Israèl, giorno del patto eterno per cui il popolo riceve la missione di diffondere il monoteismo nel mondo.
Un altro esplicito collegamento con Shavu’òt è la haftarà della prima parashà che si legge sempre lo Shabbàt prima di Shavu’òt che così descrive (nei vv. 21-22 a fine haftarà) l’eternità di questo matrimonio: [Dì a loro]: «Ti sposerò a me per sempre, ti sposerò a me con rettitudine e giustizia, con bontà e misericordia; ti sposerò a me con la fede, e conoscerai Hashèm». Anche il seguente versetto tratto dalla haftarà è collegato con il matrimonio di questa festa speciale.
Allora direte ai vostri fratelli “Mio popolo” e alle vostre sorelle “misericordia”.
(Hoshe’a 2, 3)

Hoshe’a

La vita di Hoshe’a è una personificazione della rivelazione profetica riguardo alla triste situazione di Israèl. Hashèm informa il profeta della caduta spirituale del popolo eletto. Egli risponde: «Tutto il mondo appartiene a Te, sostituiscili con un’altra nazione». Hashèm invita Hoshe’a a sposare una prostituta per poter sperimentare il peccato di Israèl: «Vuoi sentire cosa si prova a lasciare una donna che hai sposato anche sapendo che è infedele?». Così egli prese Gòmer, figlia di Diblàyim (Hoshe’a 1, 2-3). Gòmer gli diede tre figli i cui nomi rispecchieranno lo stato d’animo del profeta e quindi quello di Hashèm. Il figlio maggiore Yizre’èl-piantato da Dio, come quando si semina si getta il grano nel campo così Israèl è stato gettato tra i popoli durante l’esilio; la figlia, לֹא־רֻחָמָה- Lo Rukhama, non meritevole di misericordia; il terzo לֹא־עַמִּי – Lo Ammì, non è il mio popolo.
(tratto dal nuovo libro della Torà dei Numeri)

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